Cascade range
NOTE TECNICHE
- Punto di partenza: Marble Mountain Sno-Park, Gifford Pinchot National Forest , 800 m
- Quota di arrivo: 2549 m
- Dislivello: ∼1750 m
- Sviluppo complessivo: 13.95 Km
- Tempo di salita: 5h00′
- Esposizione prevalente: S
- Periodo consigliato: Marzo-Giugno
- Difficoltà: BS
- Impegno alpinistico: 1
INDICAZIONI STRADALI
Da Boise (ID) per la highway I-84 verso ovest sino a Hood River. Qui prendere l’uscita 64, attraversare il ponte sul Columbia River (2$ pedaggio) e seguire la WA-14 sino a svoltare a destra sulla Wild River Hwy, da cui ci si stacca per seguire la NF-30 (Meadow Creek Rd che poi diventa Wind River Rd). Dopo una serie di tortuose curve, poco dopo il Koshko Sno-Park, si svolta a sinistra per la NF-90 che conduce a Northwood passato il quale si lascia la NF-90 per imboccare la NF-83 che conduce la trailhead, con ampio parcheggio.
SALITA
Dal parcheggio del trailhead si imbocca lo Swift Ski Trail, che sale con pendenza moderata attraverso il fitto bosco fino a raggiungere il limite della vegetazione (~1200m), in prossimità delle colate laviche note come “Worm Flows”. Qui e’ possibile attrezzare un campo, così da affrontare al mattino presto, con neve ancora compatta, la parte alta della salita. Superato il limite del bosco il panorama si apre e si punta direttamente alla mole del vulcano, risalendo l’ampia dorsale di colate che separa i due impluvi principali. Il pendio si fa via via più aperto e regolare, con pendenze intorno ai 30-35° nel tratto superiore. Seguendo le creste di roccia e neve che affiorano dai canaloni si guadagna quota con continuità fino all’orlo del cratere (~2530m), da cui si affacciano l’interno del cratere con il duomo di lava e, tutt’intorno, i vulcani Rainier, Adams e Hood.
DISCESA
Si scende lungo l’itinerario di salita. Gli ampi pendii esposti a sud regalano una discesa continua di quasi 1700m di dislivello, dall’orlo del cratere fino al limite del bosco; da qui si reimbocca la traccia dello Swift Ski Trail che, con qualche tratto di spinta, riporta al parcheggio. La qualità della neve dipende molto dall’orario: nelle limpide giornate primaverili conviene sciare a metà mattina, quando la crosta gelata si è appena ammorbidita in firn.
COMMENTO
Salita a un vulcano ancora attivo, con la rara soddisfazione di sciare affacciandosi dentro il cratere aperto dall’eruzione del 1980, evento che ha abbassato la vetta di circa 400 metri. La dalla sommità la vista e’ impressionante, soprattutto sul lato nord, con il versante quasi completamente abbattuto dall’eruzione laterale (qualche informazione in piu’ disponibile in rete). L’itinerario non presenta difficoltà alpinistiche, ma la lunghezza e il dislivello lo rendono impegnativo: spezzare la salita con un campo al limite del bosco permette di godersi con calma l’ambiente e di raggiungere la vetta con neve ancora buona. Da ricordare il permesso obbligatorio per salire sopra i 4800 ft (~1460m), da acquistare in anticipo. Ambiente solitario e grandioso, addolcito dall’incontro con alcuni scialpinisti conosciuti lungo la salita, compagni improvvisati di una gita indimenticabile.
Salito da Mazzo, 25-26/5/2021
Relazione a cura di Mazzo
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