Monte Rosa – Punta Giordani
NOTE TECNICHE
- Punto di partenza: Indren, arrivo della funivia, 3257m
- Quota di arrivo: 4046m
- Dislivello: ~790m
- Sviluppo complessivo: ~4,9 km (andata e ritorno)
- Tempo di salita: 2h30′ – 3h00′
- Esposizione prevalente: N-NE
- Periodo consigliato: Aprile-Giugno
- Difficoltà: BSA
- Impegno alpinistico: 2 (progressione su ghiacciaio; necessari ramponi e piccozza per la salita in vetta)
INDICAZIONI STRADALI
La partenza della scialpinistica è situata all’arrivo della cabinovia di Indren (3257m), raggiungibile con gli impianti del comprensorio Monterosa Ski.
- Da Alagna Valsesia: Da Milano prendere l’A4 in direzione Torino; a Vicolungo imboccare l’A26 verso Gravellona Toce. Uscire a Romagnano Sesia/Gattinara e seguire la SP299 fino ad Alagna Valsesia. Prendere la telecabina Alagna–Indren (passando per Pianalunga e Punta Indren). Orari e tariffe disponibili su freerideparadise.it.
- Da Gressoney-La-Trinité: Da Milano prendere l’A4 verso Torino; a Santhia’ imboccare l’A5 verso Aosta. Uscire a Pont-Saint-Martin e seguire le indicazioni per Gressoney. Prendere gli impianti Stafal–Gabiet–Passo Salati–Indren. Orari disponibili su monterosa-ski.com.
N.B.: Si consiglia di arrivare al piazzale degli impianti con almeno 30 minuti di anticipo rispetto all’apertura per evitare code e problemi di parcheggio. Il comprensorio Monterosa Ski è generalmente aperto da dicembre ad aprile; per lo scialpinismo tardivo (maggio–giugno) verificare la disponibilità degli impianti.
SALITA
Dalla stazione di arrivo della funivia di Indren (3257m) si calzano gli sci e si percorre verso nord il pianoro glaciale del Ghiacciaio del Lys. L’ambiente è ampio e aperto, con vista sulle imponenti pareti del Monte Rosa. Si sale gradualmente in direzione NE puntando alla cresta che separa il Ghiacciaio del Lys dal Ghiacciaio di Indren. Dopo circa 1 km si raggiunge la zona più crepacciata del ghiacciaio: occorre prestare la massima attenzione, sondando il terreno nelle zone dubbie e muovendosi in conserva se le condizioni lo richiedono. Si continua in direzione NE–N portandosi ai piedi della rampa finale che conduce alla cresta sommitale della Punta Giordani. L’ultimo tratto di salita (circa 200m di dislivello) è più ripido (35–40°) e può richiedere ramponi o rampanti in caso di neve dura o ghiacciata. Si perviene alla vetta (4046m) da cui si apre un panorama eccezionale sull’intera catena del Monte Rosa, dalla Piramide Vincent al Dufourspitze, con vista sulla Zumsteinspitze e il Ghiacciaio del Lys.
DISCESA
La discesa si effettua ripercorrendo l’itinerario di salita in senso inverso. Dalla vetta della Punta Giordani si scende la rampa sommitale con attenzione alle condizioni della neve (possibile crosta nelle ore pomeridiane). Una volta raggiunto il pianoro glaciale del Ghiacciaio del Lys la progressione è più agevole; si seguono le proprie tracce di salita facendo attenzione ai crepacci. La discesa è generalmente di buona qualità nelle prime ore del mattino, quando la neve è ancora compatta e non ancora ammorbidita dal sole. In caso di neve farinosa (tipicamente ad aprile–maggio) le condizioni possono essere eccellenti anche nel pomeriggio. In primavera avanzata (giugno), la neve può essere già pesante e bagnata a metà mattinata: si consiglia una partenza di buon ora da Indren. Non sono presenti varianti significative alla linea di discesa. È importante evitare di allontanarsi eccessivamente dalle tracce di salita per non incorrere in zone crepacciate non verificate in precedenza.
COMMENTO
La Punta Giordani (4046m) è la meta ideale per chi vuole avvicinarsi al mondo del scialpinismo d’alta quota sul massiccio del Monte Rosa senza affrontare difficoltà tecniche eccessive. La facilità di accesso grazie agli impianti di Indren riduce notevolmente il dislivello necessario, permettendo di godere di un ambiente glaciale di straordinaria bellezza con un impegno fisico contenuto.
La salita si svolge interamente su ghiacciaio, il che richiede la dotazione completa d’alta montagna: ramponi, piccozza e corda sono indispensabili. Il ghiacciaio del Lys presenta numerosi crepacci, alcuni dei quali possono essere nascosti dalla neve fresca: la progressione in conserva è fortemente consigliata, soprattutto nella parte centrale del percorso.
La vetta offre uno dei più bei panorami sull’intero massiccio del Monte Rosa: dalla Piramide Vincent (4215m) alla Zumsteinspitze (4563m), dal Dufourspitze (4634m) alla Signal Kuppe con il Rifugio Margherita. Nelle giornate limpide la vista si estende fino al Monte Bianco e al Gran Paradiso.
Obiettivi complementari nelle vicinanze: Piramide Vincent (più impegnativa, 4215m), Balmenhorn (4167m, escursione facile dal Rifugio Mantova), Rifugio Mantova (3498m, come tappa intermedia).
Salita da Mazzo, Dima, Gilla e Liuk, 2/6/2023
Relazione a cura di Mazzo
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