Orobie – Val Tartano
NOTE TECNICHE
- Punto di partenza: Tartano, località Piana (Val Lunga), 1330 m
- Quota di arrivo: 2348 m
- Dislivello: ∼1020 m
- Sviluppo complessivo: 10,7 Km (salita e discesa)
- Tempo di salita: 3h00′ – 3h30′
- Esposizione prevalente: N-NE
- Periodo consigliato: Dicembre-Marzo
- Difficoltà: BS
- Impegno alpinistico: 1 (dal Passo di Tartano si sale per la dorsale fino in vetta, in genere sci ai piedi; con neve dura gli ultimi metri possono richiedere un po’ di attenzione)
INDICAZIONI STRADALI
Da Milano per la statale SS36 sino a Colico, per poi seguire le indicazioni per Sondrio. Qualche chilometro dopo Morbegno e poco prima del ponte sull’Adda si svolta a destra seguendo le indicazioni per Tartano. Si sale per tornanti fino all’abitato di Tartano e si prosegue sulla strada della Val Lunga fino alla località Piana sin dove l’innevamento consente. Si lascia l’auto a bordo strada (1330m). In caso di neve sulla strada sono indispensabili gomme termiche o catene.
SALITA
Dal parcheggio si risale sci ai piedi il fondovalle della Val Lunga lungo la strada innevata, passando per i nuclei di Sant’Antonio, Tegge e Arale e costeggiando il torrente. Circa a quota 1550m, dove la valle si apre, si piega a sinistra (SE) e si risalgono i pendii sul lato orientale della valle, prima nel rado bosco e poi su terreno aperto, guadagnando quota con pendenza regolare. Superata una serie di dossi si punta verso sud alla larga sella del Passo di Tartano (2108m), affacciato sulla Val Brembana. Dal passo si piega a destra (ovest) e si segue la dorsale e i ripidi pendii che la fiancheggiano fino alla vetta della Cima di Lemma (2348m). Attenzione alle cornici sul versante bergamasco e, con neve dura, al tratto finale.
DISCESA
Dalla vetta, invece di tornare al Passo di Tartano, si scendono direttamente i bei pendii nord che dalla cima precipitano verso la Val Lunga (pendenza sostenuta nella parte alta: da affrontare solo con neve assestata). Più in basso, tenendosi sul lato occidentale della valle, si rientra nel bosco rado e ci si ricongiunge all’itinerario di salita intorno a quota 1550m, per poi rientrare alla macchina lungo il fondovalle. In alternativa, più tranquilla, si scende lungo l’itinerario di salita.
COMMENTO
Classica della Val Tartano, meno frequentata della vicina Cima di Val Lunga ma altrettanto appagante. La lunga salita nel fondovalle si fa in fretta, poi i pendii che portano al Passo di Tartano regalano un bell’ambiente aperto, e dalla vetta lo sguardo spazia sulle Orobie valtellinesi e bergamasche. Dopo il passo di Tartano prestare attenzione ai pendii esposti a sud che rimangono piuttosto instabili dopo abbondanti nevicate. Il vero punto forte è però la discesa diretta per il versante nord, che consente di chiudere un bell’anello su pendii sempre vari. L’esposizione settentrionale mantiene buone condizioni di neve anche a stagione inoltrata, nonostante la quota non elevata. Noi l’abbiamo salita a metà marzo con una splendida giornata di sole e neve primaverile.
Salita da Mazzo e Liuk, 16/3/2024
Relazione a cura di Mazzo
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