Dalla parte delle pareti (Ivan Guerini)

Nel lontano – oramai – novembre 1990 un tale Ivan Guerini scriveva sulla Rivista della Montagna (la prima rivista laica – cioè non CAI –  di alpinismo e dintorni) un articolo dal titolo DALLA PARTE DELLE PARETI.

Ivan Guerini è in realtà molto più famoso per altre cose che non per questo scritto: la scoperta della Val di Mello, l’VIII fatto con le Superga risuolate in Aerlite, l’attività esplorativa nel Lecchese, nell’alto Lario e in Val Grande. Un grande personaggio fuori dagli schemi, involontario protagonista del logo Mello’s che ha sempre vissuto l’alpinismo e l’arrampicata in modo mistico e non sportivo.

Per questo rilancia nel 1990, nel pieno boom dell’arrampicata sportiva, un approccio più “naturale” e più “leggero”. Leggetevi il suo articolo e capirete.

 

Ma la cosa più interessante per i curiosi frequentatori del Giardinetto sono gli schizzi allegati all’articolo: ci riportano una zona del Lecchese pre-spit, con vie e nomi scomparsi o caduti in disuso.

Ecco quindi un bel quiz: come si chiamano ora le strutture citate? E che fine hanno fatto le vie salite da Ivan & C.?

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2 thoughts on “Dalla parte delle pareti (Ivan Guerini)

  1. Davvero interessante. O meglio: interessante dal punto di vista del reportage storico che tocca una delle zone d’arrampicata sportiva più frequentate (e sfruttate) del Lario; tuttavia nel merito dei contenuti lo trovo curioso come può esserlo il mio otto per assicurazione appeso in box.

    Intanto proverei a inviare il disegno alla Settimana Enigmistica con allegata foto, rubrica “trova le differenze”.

    Secondo: leggo di una “via” lunga 20 metri, difficoltà V con passi VIII, un tratto di IX e X (anno 1981) salito in 1 ora con 4 chiodi di assicurazione (non “di progressione”) e la prima cosa che mi viene in mente è che una tal bellezza debba necessariamente restare nascosta ai più, come il Santo Graal.

    Che nessuno ci metta le mani! Oppure, se lo fa, sappia che è a suo rischio e pericolo …

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